You are here1° Convegno delle Professioni Sanitarie in Alto Adige. ”Le professioni sanitarie insieme in Alto Adige, innovazione, sostenibilità, sfide future come risposta ai bisogni dei cittadini”

1° Convegno delle Professioni Sanitarie in Alto Adige. ”Le professioni sanitarie insieme in Alto Adige, innovazione, sostenibilità, sfide future come risposta ai bisogni dei cittadini”


By redattore - Posted on 10 novembre 2017

data inizio: 
17-11-2017
data scadenza: 
18-11-2017

 

La Presidente Nazionale Alessia Cabrini interverrà con una sessione dal tema " La cultura della sicurezza e del rischio , un'opportunità per il TSLB e alla tavola rotonda " Da arti ausiliarie a professioni sanitarie 17 anni dopo. Aspettative, stato dell'arte e potenzialità con Alessandro Beux, Annalisa Silvestro, Marco Croce e l'on.le Mariapia Garavaglia. 

Il Dlgs 502/92, i D.M. dal '94 relativi ai profili professionali, la legge 42/99 e la legge 251/2000 in logica sequenza, hanno determinato un contesto normativo di base, dando luce negli ultimi anni sull'intero territorio nazionale, ad una profonda riflessione sugli ambiti di competenza nonché le responsabilità operative e organizzative proprie delle professioni sanitarie.

Questa riflessione, anche se a tutt'oggi ancora accompagnata da discussioni controverse sull'intero territorio nazionale, è imprescindibile nell'ideare un sistema sanitario nazionale efficace e sostenibile nonché il contestuale raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di riforma locale. Il cambiamento epidemiologico, la carenza cronica di medici specialisti, la necessità di un'assistenza sociosanitaria efficiente ed appropriata per garantire la sostenibilità del sistema, sono solo alcuni esempi che esigono un nuovo orientamento anche nello sviluppo e l'impiego del personale nel nostro sistema sanitario.

Va precisato che nell' Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, assieme a medici, odontoiatri, veterinari, farmacisti, biologi e psicologi (complessivamente ca. 1200 collaboratori), operano ulteriori 22 professioni sanitarie regolamentate dal ministero della salute e formate nel contesto universitario, nell'ambito assistenziale, tecnico sanitario, riabilitativo e preventivo (complessivamente ca. 5000 collaboratori).

Non contestualizzare in maniera mirata la capacità effettiva di queste risorse, ridisegnando anche in Alto Adige, previa concertazione con le rappresentanze scientifiche, professionali e sindacali dei profili sanitari interessati, competenze avanzate e di tipo specialistico, sarebbe in opposizione con quello che viene promosso in altre regioni italiane e nei paesi a noi vicini..

La legislazione nazionale delinea e riafferma il necessario quadro normo-giuridico di riferimento. La legislazione provinciale 2017 che disciplina la struttura organizzativa del servizio sanitario provinciale, riconferma la volontà politica, unica a livello nazionale, di una struttura gestionale collegiale che include tutte le professioni sanitarie. Il piano sanitario e il piano di prevenzione provinciale definiscono e tracciano precisi ambiti di intervento. In realtà solleva sola la questione: "cosa aspettiamo ?".

Per garantire le competenze necessarie per affrontare le sfide e sostenere l'assistenza sanitaria futura, diventa inderogabile integrare e sviluppare le stesse in tutti gli ambiti professionali coinvolti. Sviluppo, in tal senso, vuol dire tutt'altro che competere nelle competenze esclusive dei singoli, come spesso distortamente riportato nelle visioni "lobbyistiche", ma perseguire l'integrazione e lo sviluppo delle competenze e dei relativi ambiti di responsabilità in un contesto pianificato, praticabile e sensato.

Durante il convegno, da un lato, saranno presentate esperienze contestualizzate di competenze avanzate delle professioni sanitarie applicate a livello locale, nazionale e internazionale e dall'altra, si auspica di poter discutere e approfondire un possibile e praticabile sviluppo di competenze avanzate con i rappresentanti politici, dei collegi e degli ordini professionali nonché i vertici dell'Azienda Sanitaria.

L'obiettivo del convegno è di sviluppare una visione collegiale, integrata e mirata alle esigenze dell'assistenza sanitaria, nella quale si implica e coinvolge ogni possibile competenza avanzata e di tipo specialistico applicabile.

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