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(Genova) Corso ECM non gratuito "Bullismo e cyberbullismo, linee guida per la prevenzione ed il contrasto" - varie professioni sanitarie


By slazzarin - Posted on 01 aprile 2017

data inizio: 
02-12-2017
data scadenza: 
02-12-2017
Professioni sanitarie. Assistente sanitario, Biologo, Dietista, Educatore professionale, Farmacista, Fisioterapista, Igienista dentale, Infermiere, Infermiere pediatrico, Logopedista, Medico chirurgo, Ortottista, assistente di oftalmologia, Ostetrica, Psicologo, Tecnico audiometrista, Tecnico audioprotesista, Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Tecnico di neurofisiopatologia, Tecnico ortopedico, Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico sanitario laboratorio biomedico, Terapista della neuro e psicomotricita dell'eta evolutiva, Terapista occupazionale. - - - Obiettivo del corso. Il bullismo in tutte le sue possibili manifestazioni rappresenta indubbiamente un fenomeno molto più diffuso di quanto si possa immaginare. Per bullismo intendiamo quell’insieme di condotte che vanno dalle minacce, alle offese, alle sevizie ovvero di tutta una serie di condotte aggressive che spesso sfociano nella violenza fisica vera e propria. Secondo i dati ISTAT, oltre il 60% dei ragazzi italiani è stato testimone di queste angherie commesse ai danni di altri adolescenti. Sempre secondo i dati ISTAT, di atti di bullismo diviene vittima un ragazzo su due, ovvero il 52,7 percento dei ragazzi in età scolare. Si tratta indubbiamente di informazioni sconvolgenti che squarciano il velo su una realtà troppo spesso sommersa e dalle conseguenze drammatiche sulle giovanissime vittime, come ci testimoniano le pagine di cronaca nera ormai abitualmente da diversi anni. Una volta varcata la soglia dei 18 anni, gli atti di bullismo tendono a regredire con l’avanzare dell’età delle vittime. È di fondamentale importanza che le scuole e le famiglie prendano coscienza dell’entità del fenomeno ed imparino a cogliere il più rapidamente possibile i segnali d’allarme per riconoscere le vittime di questi soprusi, prima che sia troppo tardi. Per quanto riguarda le vittime, i principali indicatori che qualcosa di negativo sta accadendo sono principalmente i seguenti: problemi emotivi, comportamentali, difficoltà di concentrazione, frequenti mal di testa, mal di stomaco e difficoltà a dormire. Nel momento in cui ci si affaccia al mondo di internet, non si sta semplicemente acquisendo una via di accesso a nuove informazioni e relazioni: il flusso è infatti bidirezionale. Ci si espone quindi ad una pratica di scambio che comporta dei rischi. La sicurezza non sta tanto nell’evitare situazioni potenzialmente problematiche quanto nell’acquisire strumenti necessari per gestirle. In questa direzione le nuove linee guida del Miur ci offrono utili spunti di prevenzione del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. I cyberbulli segnalano più frequentemente disagi emotivi, problemi comportamentali e di relazione. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di ragazzini che hanno maggiore probabilità di essere iperattivi, di abusare di alcol e fumo di sigaretta già in età adolescenziale. Per quanto riguarda i vissuti delle vittime troviamo rabbia, tristezza, frustrazione, imbarazzo, paura, solitudine e stati d'animo di matrice depressiva, comportamenti di evitamento e fobie sociali. In particolare la vittimizzazione da cyberbullismo porta con maggiore probabilità all'autolesionismo e all'ideazione suicidiaria nelle giovanissime vittime. Tra i sintomi più frequenti nelle vittime di cyberbullismo vi sono bassa autostima, stati depressivi, stati ansiosi, cambi improvvisi di umore, attacchi di panico, problemi nello studio, nel rendimento scolastico, abbandono precoce della scuola, problemi relazionali, pensieri di suicidio e problemi di salute fisica. In particolare, le vittime riportano stati depressivi, problemi nella condotta sociale e scolastica, uso di droghe, comportamenti sessuali a rischio, autolesionismo come dimostrano moltissimi studi di settore sugli effetti psicologici del cyberbullismo che molto spesso si rivelano a lungo termine. Oggi si parla di “vittime globali” proprio perché la violenza on-line può ampiamente aggiungersi ad altri scenari di violenza altamente traumatici che possono pregiudicare insanabilmente il benessere psicosociale degli adolescenti anche durante la futura età adulta. A differenza delle vittime di bullismo tradizionale, che possono sfuggire al tormento del bullo almeno quando varcano le porte della scuola e si dirigono verso casa, il pericolo di aggressione per le cybervittime è decisamente più ampio dal momento che l'effetto moltiplicatore rappresentato dalla rete e dai social media è decisamente molto più pericoloso. In particolare i cyberbulli possono diventare meno rintracciabili proprio per il tipo di struttura che hanno i social media e possono nascondersi facilmente dietro falsi profili. Senza contare poi che questi soggetti spesso perseguitano un maggior numero di persone proprio perché agevolati dall'utilizzo di Internet e di varie applicazioni. Indubbiamente ciò che agevola ulteriormente i cyberbulli è lo scarso controllo esercitato sulla vita on-line dei ragazzi da parte delle famiglie e della scuola. Purtroppo moltissimi adulti ignorano o sottostimano il lato oscuro della rete e la pericolosità di coloro che all’interno di tale dimensione esprimono la parte peggiore di se stessi nei confronti dei più fragili. ULTERIORI INFO SU www.laborform.it - - - INFORMAZIONI Data:02/12/2017 Comune:Genova Azienda/Ente formativo: LABORFORM Luogo di svolgimento: Novotel - Via A. Cantore, 8 - Genova. Crediti assegnati:13. Durata del corso (in ore):10. Quota di partecipazione:90 €. Responsabile scientifico:Dr Alessandro Fabiano - Dr Roberta Bruzzone. Qualifica:Psicologi-Criminologi. - - - sito web: http://www.corsiecm.info/corsi-ecm-2017/bullismo-cyberbullismo-linee-guida-prevenzione-il-contrasto-3
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