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Report evento “SCIENZE FORENSI E PROFESSIONI SANITARIE: SINERGIE A CONFRONTO" del 22 giugno 2016


By mruggeri - Posted on 04 luglio 2016

Si è concluso anche questa volta con grande successo il convegno ECM “SCIENZE FORENSI E PROFESSIONI SANITARIE: SINERGIE A CONFRONTO” che si è tenuto nella bellissima Sala Solferino presso la sede della Croce Rossa Italiana di Via Ramazzini a Roma.
Anche questa volta l’evento ha registrato un grande successo di pubblico sia in termini di partecipazione che di grande interesse e coinvolgimento dei partecipanti per le relazioni presentate.
Tra i partecipanti questa volta oltre alla presenza delle varie figure professionali a cui l'evento era rivolto TSLB, Medici, Biologi, Infermieri, Operatori del Pronto Soccorso abbiamo visto la partecipazione di un cospicuo numero di studenti provenienti da alcune Università di Roma e Rieti.
I relatori, sempre tutti eccellenti professionisti nel loro settore, hanno saputo creare in maniera semplice ma completa la giusta sinergia tra le varie materie proposte e le diverse professioni sanitarie, sinergia che era il “focus” di questo convegno.
L’occasione è stata valorizzata ancora di più dalla presenza questa volta tra i relatori, di una figura di spicco nell’ambito delle Scienze Forensi: l'avv. Francesco Maresca, legale della famiglia di Meredith Kercher la ragazza inglese assassinata a Perugia nel 2007, il quale ha fatto anche da moderatore per la Prima e la Terza Sessione dell'evento.
Nella sua relazione l'avv.Maresca ha affrontato il delicato tema della prova scientifica e del suo utilizzo nel processo penale fondamentale per gli operatori di laboratorio che potrebbero trovarsi coinvolti in analisi che hanno una finalità “legale”: il tema della prova nel diritto processuale penale, tradizionalmente, è ricco di implicazioni teoriche e pratiche. Sotto il profilo teorico, difatti, occorre operare delle distinzioni tra fonte, oggetto, mezzo di prova. Sotto il profilo pratico, invece, la “questione” probatoria è essenziale per tradurre nella realtà processuale i principi dello stato di diritto.
E' stato affrontato il fondamentale tema delle  acquisizioni sulla natura e recentemente sulla sequenza del DNA umano che rendono possibile l’identificazione personale anche su base genetica. Le tecniche e le procedure attualmente in uso sono globalmente standardizzate e routinariamente applicate dagli enti governativi (identificazione di persone scomparse, attribuzione di tracce biologiche a specifiche persone, riconoscimento delle salme nei casi di disastri di massa etc.).
Nuova figura di spicco per questo evento è stata la presenza con la sua relazione della dott.ssa Daniela Scimmi Direttore Tecnico capo Biologo della Polizia Scientifica di Roma che ci ha illustrato come sia fondamentale nell'attività di un laboratorio di Genetica Forense  l'accreditamento ISO/IEC 17025: il contributo dell'accertamento di Genetica Forense è influenzato dalla contestualizzazione del dato ottenuto, dal rispetto della norma riguardo le garanzie difensive e dalla bontà delle attività svolte dal laboratorio presso cui viene effettuato l'accertamento. Per questo qualsiasi labo di Genetica Forense deve garantire la qualità delle procedure in suo e la qualificazione del personale.
Sulla scena del Crimine ci ha “portati” di nuovo l’interessantissima relazione della dott.ssa Eleonora Paganucci, Addetto al repertamento dei corpi di reato presso l’arma dei Carabinieri, la vera “CSI” che si occupa di repertare le tracce di varia natura che si possono ritrovare sulla scena di un evento violento.La scena del Crimine è determinante per individuare il responsabile di un delitto o di un fatto criminoso.Gli investigatori circoscrivono e isolano il luogo, classificano gli oggetti, gli indizi, le circostanze, e con questo attento lavoro“fermano”il tempo per evitare che l’introduzione di elementi successivi all’evento possano inquinare la scena.Per questo è fondamentale,come ci ha spiegato la dott.ssa Paganucci, la giusta formazione degli operatori del Pronto Soccorso che insieme alla polizia giudiziaria sono tra i primi a giungere sulle scene di crimini che spesso possono essere molto efferati.
A completamento di questa relazione, ci sono state le relazioni della dott.ssa Federica Nunnari Biologa,  che ci ha parlato di nuove interessantissime scoperte nell’ambito laboratoristico e quindi anche di repertazione  per quanto concerne la discriminazione dei fluidi corporei e la relazione della dott.ssa Francesca Saracino Biotecnologo Forense,  che ci ha parlato delle criticità in attività di laboratorio e genetica forense per quanto concerne il riesame dei casi di omicidi irrisolti.
Abbiamo avuto di nuovo le interessantissime relazioni della dott.ssa Liuba Fusco Medico che ci ha illustrato egregiamente le Linee Guida e le Procedure sia a livello nazionale che internazionale, che devono essere attivate e applicate in Pronto Soccorso quando si prende in carico una vittima di violenza e abusi e la relazione del dott. Antonio Silvestri  Direttore UOSD Qualità, Certificazione e Sicurezza delle Cure - Risk Management A.O. San Camillo Forlanini di Roma che ci ha illustrato l’ottimo lavoro che si sta mettendo in atto proprio per la presa in carico di vittime di violenza presso il pronto soccorso della realtà ospedaliera del San Camillo Forlanini, che si sta candidando come uno dei poli di eccellenza nella Regione Lazio per quanto concerne questa problematica.
A completamento di questa Sessione abbiamo avuto di nuovo con noi la dott.ssa Mary Petrillo, Psicologa e Criminologa che ci ha fornito attraverso la sua relazione i lineamenti di psicologia forense per gli operatori del settore sanitario che si possono trovare coinvolti non solo a livello gestionale ma anche emotivo nell’approccio ad una vittima di violenza e abusi, e il dott.Pietro Battipede Vice questore della Polizia di Stato che ci ha parlato della tutela legale per quanto riguarda le professioni sanitarie.
Questa Sessione è stata egregiamente moderata dalla dott.ssa Maura Cossutta Medico, Coordinatore del percorso per la presa in carico delle donne e dei minori vittima di violenza in emergenza presso A.O San Camillo Forlanini di Roma. Uno speciale e sentito  ringraziamento per la cortese partecipazione va anche questa volta a lei.
Sempre Appassionata come la volta scorsa  e altrettanto coinvolgente è stata la relazione del Prof. Carmelo Lavorino Criminologo,Criminalista e direttore del CESCRIN che ci ha “portati” su vere scene del crimine attraverso l’interessante materia della BPA cioè l’analisi delle tracce ematiche sulla scena di un Crimine attraverso cui spesso e sempre di più negli ultimi tempi si riesce a ricostruire e a dare una svolta ad eventi delittuosi.
Per concludere un sentito ringraziamento va ancora una volta a tutti i relatori, a tutti i componenti volontari della segreteria ECM, scientifica e logistica, al Presidente di TELESA dott. Gianluca Signoretti, al Presidente Antel per la Regione Lazio dott.ssa Marina Bertolini, al Presidente Nazionale Antel  dott. Fernando Capuano, al dott. Stefano Occhiodoro, per il contributo e la fiducia che hanno riposto nella realizzazione di questo nuovo evento.
Vi aggiorneremo presto sulla date di nuovi eventi che partiranno dal prossimo ottobre, questa volta anche in altre città d'Italia oltre Roma, prima su tutte probabilmente Messina.

 


Francesca Saracino
Responsabile scientifico dell'evento

 

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