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Intervista del Presidente Nazionale della Confederazione dei Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico al Sottosegretario di Stato alla Salute On.le Vito De Filippo


By mruggeri - Posted on 16 giugno 2016

 

Intervista del Presidente Fernando Capuano al Sottosegretario di Stato alla Salute On.le Vito De Filippo che conferma la volontà del governo e del Parlamento di convertire in legge  nel più breve tempo possibile il DDL 1324 per l'istituzione degli Albi delle Professioni Sanitarie.
Apprezzamento del Sottosegretario di Stato alla Confederazione per gli eventi inter istituzionali  promossi in questi anni che hanno creato un clima favorevole al provvedimento. Confermata la specificità della laurea professionalizzante del TSLB che non è equipollente con le laurea triennali o magistrali dei biologi quindi il problema posto dalla Fitelab non sussiste. Condivisione per la proposta di istituire un tavolo tecnico inter istituzionale sulla revisione e ammodernamento della Medicina di Laboratorio in occasione del Convegno del prossimo 5 luglio a Tor Vergata promosso dal Prof. Sergio Bernardini " Medicina di Laboratorio 2020 ".

Ecco in esclusiva il testo dell'intervista realizzata oggi .


Capuano: Egregio Sottosegretario di Stato alla Salute De Filippo  il Senato recentemente ha approvato in Aula a grande maggioranza  il disegno di legge di iniziativa governativa  “Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale”, anche grazie al Suo generoso contributo e partecipazione attiva ai lavori della XII^ Commissione Igiene e Sanità del Senato , possiamo dire di essere fiduciosi in una veloce conversione in Legge senza modifiche sostanziali dall'altro ramo del Parlamento e quale sarà la sua azione di politica governativa a Montecitorio per favorire il varo della legge attesa da ben 10 anni dalle Professioni Sanitarie ?

 

De Filippo: La ringrazio per l’apprezzamento dell’operato svolto; si è trattato in effetti di un’opera certosina e continua di confronto con le senatrici ed i senatori per giungere a questo risultato storico che si attendeva da anni: una riforma complessiva ed unitaria di tutte e 31 le professioni della salute operanti nel SSN, in un unico provvedimento è certamente un evento nuovo e discontinuo.

E’ nostra intenzione giungere all’obiettivo di far approvare dalla Camera dei Deputati il provvedimento nel più breve tempo possibile affinché produca gli effetti innovativi da subito.

 

Capuano:  La Confederazione Nazionale dei Tecnici sanitari di laboratorio medico (TSLB), tra gli altri, ha promosso iniziative  presso le sedi istituzionali  per promuovere l'approvazione della legge per l'istituzione degli albi ed ordini  per le Professioni Sanitarie regolamentate per legge ma non ancora ordinate, crede che questa intensa attività abbia contribuito a favorire un clima politico positivo su questo tema ?

 

De Filippo: Certamente il vostro come contributo di dialogo tra le istituzioni e le professioni ha contribuito a creare un clima favorevole al provvedimento non solo trasversale ma largamente maggioritario.

 

Capuano: Il DDL 1324  interviene, inasprendo, la pena in materia di esercizio abusivo della professione sanitaria, i TSLB hanno vissuto in quest'anni tale problematica che ha visto l'intervento del Consiglio di Stato grazie ad un ricorso promosso dall’Antel che con sentenza ha stabilito che altre lauree  non sono assorbenti il titolo specifico e abilitante la professione sanitaria del TSLB, crede che con l'istituzione dell'Albo Nazionale dei TSLB si possa finalmente risolvere quest'annosa problematica con la verifica dei titoli abilitanti ?

 

De Filippo: Certamente con l’istituzione degli albi per le professioni che attualmente ne sono prive sarà più agevole l’individuazione degli specifici ambiti di competenza riservati.

 

Capuano: In prossimità del varo del DDL 1324 al Senato un'altra associazione di rappresentanza dei TSLB ha promosso una petizione nazionale on line contro il riconoscimento, ai fini delle attività tecniche del biologo Junior, della professione sanitaria del biologo ed il passaggio della vigilanza della stessa professione del biologo dal Ministero di Giustizia a quello della Salute, come valuta questa iniziativa ?

 

De Filippo: Come è noto i biologi dipendenti del SSN sono già inquadrati quali dirigenti del ruolo sanitario da decenni e mentre quelli convenzionati sono compresi nell’ACN della specialistica ambulatoriale insieme ai medici, quindi un adeguamento della norma alla realtà e non è prevista alcuna equipollenza tra la laurea triennale di biologo e quella di tecnico sanitario di laboratorio medico né alcuna norma che permetta l’assunzione di laureati triennali o magistrali nel SSN in assenza di specifica specializzazione post lauream; ne consegue che il problema non sussista.

 

Capuano: Per la Confederazione Nazionale Antel-Assiatel-Aitic invece il varo del DDL in discussione presso Montecitorio non modifica l'impianto normativo che si è consolidato in questi anni anche grazie all'intervento del Ministero della Salute e del MIUR che in più riprese hanno affermato che ai fini concorsuali per TSLB occorre il titolo specifico e che non vi è alcuna equipollenza con altre lauree triennali. Cosa ne pensa?

 

De Filippo: Come ho già risposto, la posizione dei Ministeri della Salute e dell’Università è corretta non vi è alcuna sovrapposizione dei TSLB con le altre figure:  diversa è la normativa concorsuale per il reclutamento nel pubblico e nel privato, diverso è il campo di attività.

 

Capuano: Egregio Sottosegretario la Confederazione Nazionale dei TSLB il prossimo 5 luglio in occasione del Convegno Scientifico Nazionale " Medicina di Laboratorio 2020 " che si terrà all'Aula Fleming dell'Università di Roma Tor Vergata lancerà la proposta di istituire un tavolo tecnico interistituzionale sulla revisione e ammodernamento della medicina di laboratorio per i prossimi anni con tutti gli attori (ordini , società scientifiche di settore, organizzazioni internazionali e cittadinanza attiva), anche in previsione della discussione sull' appropriatezza delle prestazioni di laboratorio. Come valuta questa proposta e qual è sarà il suo contributo.

 

De Filippo: Mi pare una proposta apprezzabile ed opportuna, da gestire in accordo con le  professioni della dirigenza sanitaria che operano nell’area della medicina di laboratorio, e che coglie la dinamicità e la complessità del processo di evoluzione del settore anche in relazione all’attuazione del Patto per la Salute con il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le professionalità e delle loro rappresentanze.

 

Capuano: Egregio Sottosegretario infine la ringrazio a nome di tutte le professioniste e professionisti tecnici di laboratorio biomedico per la particolare attenzione che riserva allo sviluppo armonico delle PP.SS. nel nostro Paese al servizio della tutela della Salute principio fondante della nostra Carta Costituzionale.

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