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Aumentare il value e ridurre gli sprechi in Sanità


By dgfabiola - Posted on 29 marzo 2015

E’ questo uno dei punti salienti emerso a Bologna nella “Decima Conferenza Nazionale GIMBE” evento organizzato dalla Fondazione GIMBE  (Evidence for Health) per dimostrare che disinvenstire è una missione possible.

Ha aperto i lavori con una lettera inaugurale “Disinvestire e riallocare: combinazione vincente per salvare la sanità pubblica,  il presidente della fondazione Nino Cartabellotta presentando il framework per guidare il processo di disinvestimento da sprechi ed inefficienze , in particolare quelli correlati al sovra/sottoutilizzo di servizi e prestazioni sanitarie e all’inadeguato coordinamento dell’assistenza tra i vari setting di cura.

A fronte della richiesta del Governo con la Legge di stabilità di recuperare quattro miliardi, le Regioni hanno rinunciato all’incremento di 2 miliardi previsto dal Fondo Sanitario Nazionale, mettendo a rischio l’attuazione del Patto della Salute 2014-2016 che ha fissato le risorse per il SSN e definito le strategie di politica sanitaria per il prossimo triennio,  in linea con uno dei principi fondamentali del progetto salviamo il SSN , nonostante i tagli la sanità pubblica rimane sostenibile a condizione di ridurre sprechi ed inefficienze che si annidano a tutti i livelli . infatti se i risparmi derivanti dalle misure contenute nel patto rimangono nella disponibilità delle singole regioni per finalità sanitarie quest’ultime dovrebbero avviare un virtuoso processo di disinvestimento (da sprechi ed inefficienze) e riallocazioni (in servizi essenziali e innovazioni) coinvolgendo attivamente aziende sanitarie, professionisti e cittadini.

Nel forum “Scienza, Ricerca e Sanità: innovazione fa sempre rima con sostenibilità?, si sono confrontati autorevoli rappresentanti delle Istituzioni e dell’Industria (G. Fasola, L. Pani, G. Recchia, G. Remuzzi, W. Ricciardi, R. Siliquini) sulla difficile compatibilità tra innovazioni farmacologiche,  tecnologiche e sostenibilità delle cure in un sistema di risorse limitate.

Un collega Claudio Giustozzi Segretario Nazionale dell’Associazione Culturale Onlus “Giuseppe Dossetti” ha focalizzato l’attenzione sulle contraddizioni tra diseguaglianze regionali e diritto costituzionale per la tutela della salute , che  richiedono una modifica dell’art. 117 del titolo V per uniformare l’applicazione dei Lea su tutto il territorio Nazionale.

Nella sessione Laboratorio Italia sono stati presentati 8 progetti realizzati da Regioni ed Aziende Sanitarie, utilizzando le evidenze scientifiche per guidare l’appropriatezza professionale e i reali bisogni dei pazienti per riorganizzare i servizi, a dimostrazione che il disinvestire e riallocare è la strada maestra per contribuire alla sostenibilità della Sanità Pubblica.

Nel corso della manifestazione sono stati assegnati i premi:

Premio Evidence (Prof. Giuseppe Remuzzi)

Premio Salviamo il nostro SSN (Ministro Beatrice Lorenzin) ed il GIMBE Award.

Il Consigliere Nazionale e referente TELESA Monica Mei, in rappresentanza del Presidente Nazionale Fernando Capuano e del Direttore Scientifico G. Signoretti unitamente al Presidente Regionale Marina Bertolini si sono congratulati con il Presidente della Fondazione Nino Cartabellotta ed auspicano in una futura e fattiva collaborazione con il GIMBE e le Associazioni Giuseppe Dossetti e Slow Medicine con cui hanno preso contatti durante la Conferenza.