You are hereLegge Stabilita' 2013

Legge Stabilita' 2013


By redattore - Posted on 22 ottobre 2013

Legge Stabilita' 2013 a cura di Salvatore Altamura

https://www.facebook.com/groups/antel.assiatel.aitic/permalink/534589906625789/

Legge stabilità. I tagli alla sanità ci sono. Colpo alla spesa del personale sanitario: - 540 mln nel 2015 e - 610 nel 2016.
Il Fondo sanitario cala così di 1,150 miliardi nel biennio. I risparmi dal blocco delle indennità di vacanza contrattuale fino al 2017 e dagli interventi sugli straordinari. Confermato blocco parte economica di contratti e convenzioni fino al 2014. Le altre misure: scuole di specializzazione ridotte a 4 anni; Iva al 4% per le prestazioni socio sanitarie delle cooperative sociali; Fondo non autosufficienze, più 250 milioni. Da martedì al Senato.
E' confermato: per la sanità nessun taglio. Ma solo nel 2014. Nel biennio successivo la sanità dovrà comunque fare i conti con una riduzione del Fondo sanitario di 1,150 miliardi. La “sorpresa” è scritta nero su bianco nelll'ultima versione del testo del ddl stabilità ora all’esame finale per la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato e che martedì inizierà il suo iter al Senato.
In realtà è una sorpresa per modo di dire. Le misure cassate la notte del 15 ottobre dal Cdm riguardavano infatti solo i tagli sui farmaci e le prestazioni sanitarie acquistate dai privati accreditati. Ma quelle sul personale sono rimaste come erano già state anticipate nella bozza del 14 ottobre. Nel rumore delle dichiarazioni rassicuranti di Letta il giorno dopo in conferenza stampa, "niente tagli alla sanità", quelli al personale erano passati sotto traccia. Ma ci sono e il fondo sanitario sarà quindi comunque ridotto.
I risparmi di 1,150 miliardi in due anni sono infatti tutti imputabili alle norme sul personale dipendente e convenzionato del Ssn e in particolare al blocco dell’indennità di vacanza contrattuale fino al 2017 sui valori in godimento al 31 dicembre 2013 (140 mln nel 2015 e 210 mln nel 2016) e su una serie di interventi sul trattamento accessorio (400 mln per ognuno dei due anni). Confermato poi il blocco del rinnovo della parte economica del contratto e delle convenzioni fino a tutto il 2014. Il rinnovo di contratti e convenzioni potrà invece essere negoziato ma solo per la parte normativa, senza possibilità di recupero per la parte economica.
Come abbiamo detto le misure si concentrano anche sugli starordinari. In particolare è prevista la proroga fino al 2014 del blocco degli emolumenti sui livelli registrati nel 2010 e poi che, a decorrere dal 1 gennaio 2015, le risorse destinate annualmente al trattamento economico accessorio, siano decurtate di un importo pari alle riduzioni operate nel periodo di vigenza del blocco.

Tag